Lo scorso 4 settembre è stata rilasciata la versione 5 di Artlantis.

Quest’ultima versione mi piace, non tanto per la qualità del rendering finale, ma quanto per l’evoluzione del software a una impostazione più professionale. Dopo un mese di utilizzo ho cercato di fare un elenco di almeno 5 buoni motivi per cui un utente, se può, deve prendere in considerazione l’idea di aggiornarsi ad Artlantis 5:

1 – L’interfaccia utente

E’ il cambiamento che salta subito all’occhio. Personalmente la nuova interfaccia mi piace molto. La trovo molto più intuitiva rispetto alla precedente e lo sfondo grigio permette di far risaltare di più i colori e gli effetti della finestra di anteprima. Per chi è abituato alle versioni precedenti il primo impatto risulterà difficoltoso, poi però, con un po’ di utilizzo e pazienza, ci si accorge che i comandi e le funzioni ora hanno una posizione più comoda.

Artlantis_interfaccia
Artlantis 5: nuova interfaccia di lavoro

2 – Il nuovo Catalogo

Interessante scelta, da parte dei programmatori, di dare la possibilità di effettuare una suddivisione degli elementi in gruppi e sotto gruppi. Questo dovrebbe permettere agli utenti un maggior ordine, specialmente per chi ha arricchito il proprio catalogo con oggetti di varia natura. Si sente ancora la mancanza della possibilità di ricerca sia di oggetti e sia di shaders anche se hanno introdotto una interessante funzione che automaticamente permette di vedere gli elementi già inseriti nella scena, con l’ovvia possibilità di inserirli nuovamente.

Artlantis_Catalogo
Artlantis 5 nuovo Catalogo

3 – La luce volumetrica

Questa funzione, disponibile sia per la luce del sole e sia per le luci virtuali, permettere di dare volume alla fonte luminosa per ottenere render, in alcuni casi, più scenografici. La funzione in Artlantis è chiamata Raggio di Sole (per le Heliodoniche) e Cono di Luce (per le luci virtuali). Sicuramente l’utente ne farà buon uso per rendere le proprie immagini più scenografiche. Devo rammaricarmi per la mancanza (ci speravo) di una Luce Area, presente in altri software e estremamente utile.

Artlantis_God_rays_rett
Artlantis 5 – Luce Heliodonica volumetrica

4 – Shader Inspector, effetto 3D e Natural Shaders

Con questa versione la gestione degli Shader sulle superfici risulta molto più semplice e con maggiori possibilità di effettuare una mappatura più vicina alla realtà. Ora è possibile ruotare o spostare lo shader sulla superficie mappata per un miglior posizionamento e allineamento agli elementi presenti. In precedenza quest’ultima parte la si poteva fare solo con mappe bitmap. Per alcuni shader (quelli realizzati proprio per Artlantis 5) è stato introdotto l’effetto 3D. Questa funzione permette una visibile tridimensionalità della superficie in modo da aumentare l’effetto “reale”, sicuramente una funzione molto gradita per evitare superfici piatte. Per altri shaders, vedi terreno, prato, acqua e alcune tipologie di piastrelle è stata introdotta la funzione “casuale” e in alcuni casi associata a transizioni. Questo permette di gestire la non ripetitività della mappa sulla superficie e, per gli shaders naturali, la possibilità di avere intervalli non regolari di cambio di materiale. Il tutto sempre per aumentare la possibilità di resa fotorealistica.

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Artlantis 5 Editor shaders

 

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Artlantis 5 Shaders con effetto 3D

 

Artlantis_Shaders1
Artlantis 5 Shaders con effetto 3D

 

Artlantis_Natural_shaders
Artlantis 5 Natural Shaders

5 – Animazioni (solo versione Studio)

La Timeline nelle sequenze risulta sicuramente più ordinata e intuitiva nella gestione delle varie parti da animare. Per quanto riguarda iVisit 3D (il tour virtuale) non sono state fatte modifiche, tranne quella di poter avere il risultato in formato html anche per l’animazione denominata Oggetti VR. Un’ottima soluzione per designer e interior designer che desiderano presentare i propri progetti su tablet Apple o Android.

Io ne ho elencati 5, tu che mi leggi che ne pensi? Hai altri motivi per aggiornarti a Artlantis 5? Oppure sei deluso dalle novità di questa versione?

 

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Luca Manelli

Luca Manelli

Ciao, sono Luca Manelli, utilizzo ARCHICAD da oltre 20 anni e sono il curatore dei contenuti di questo sito. Insegno ARCHICAD da tanti anni, ho scritto manuali d'uso, realizzo e produco video corsi di auto-apprendimento per aiutarti a imparare ARCHICAD velocemente e in modo produttivo.

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